Lavori

Referenze  (in 20 anni, dai registri di carico/scarico) 


30 Palazzi         34 Ciminiere      44 Acquedotti 

34 Fabbriche     41 Silos-Torri       9 Strutture Metalliche 

50 Roccia            8 Ponti               8 Subacquei 


per l’elenco completo cliccare le categorie a destra 
 

(le descrizioni sotto elencate costituiscono solo una parte dei lavori svolti)


Aprile 2010

Ad Allein (AO), un ex albergo era ubicato a pochi metri dal palazzo municipale. L’edificio era stato costruito in modo irregolare, con pilastri mancanti in punti strategici e rinforzi in zone improbabili con risultato di scarsa affidabilità per la sicurezza con i mezzi meccanici. L’edificio si trovava in quota su un promontorio sotto il quale, a poche decine di metri si trovavano una serie di case di civile abitazione. Nessun detrito e nessun disturbo è stato arrecato dopo l’abbattimento effettuato da Siag.

Marzo  2010

Una poderosa operazione di sicurezza ha accompagnato la demolizione della Ex Sottostazione Elettrica del Nodo Ferroviario di Genova –Terralba. L’operazione, in pieno centro di Genova, ha richiesto un perfetto coordinamento con le Istituzioni e la massima puntualità nelle fasi più salienti dell’operazione. Tutto si è svolto senza imprevisti.

Marzo 2010

Nuovo precedente assoluto all’Aquila, nel rione di Ocre. Dopo l’intervento di messa in sicurezza dell’aprile 2009, stavolta si è trattato di un vero e proprio abbattimento post terremoto, affidato a Siag. Una palazzina di 4 piani, profondamente lesionata, rappresentava un’incognita con una demolizione tradizionale. Progettando procedure di sicurezza innovative per la fase preparatoria e di caricamento, l’operazione si è svolta senza arrecare nessun danno ai manufatti vicini.

Dicembre 2009

A Castel di Lama (AP), sono stati abbattuti, nella stessa giornata, 2 curiosi piezometri dalla forma a “palo”. La vicinanza dalle case limitrofe e le particolarità costruttive dei manufatti hanno richiesto innovazioni sia nella tipologia di rinora, che nell’abbinamento di inneschi differenti.

Novembre-Dicembre 2009

Il processo di sagomatura dei metalli si è ulteriormente evoluto. Nel nuovo ciclo di lavori si è semi-meccanizzato il processo, riducendo anche la dimensione delle valvole create.


Settembre 2009

A Calestano (PR), ennesimo disgaggio di oltre 12'000 m3 nella famigerata “Riva dei Preti”, una delle aree più instabili della provincia. Un’operazione delicata che ha richiesto particolare precisone per non destabilizzare ulteriormente i lati del versante interessato dalla frana.

Agosto 2009

Ancora una demolizione millimetrica realizzata a Scandolara (CR), dove un Piezometro 35 metri a soli 8 m da un’abitazione, ha richiesto la precisione assoluta anche nello sviluppo longitudinale del corridoio di caduta. Infatti a soli due metri dal punto di impatto era ubicato un pozzo comunale da salvaguardare.

Giugno 2009

Abbattute simultaneamente ed in “notturna”, presso la Ex Salvarani di Parma, una Ciminiera ed un Piezometro alti oltre 65 m. Nell’evento si sono aggiunte alle problematiche relative alla vicinanza (100 metri) dall’autostrada A1, anche quelle legate alla sicurezza di gestire un lavoro di notte.

Aprile 2009

Da dopo la 2a Guerra Mondiale, solo l’Esercito, e solo nel Friuli del 1976, ha operato con esplosivi per abbattere edifici resi pericolanti dai terremoti. Dopo il sisma dell’Aquila, Siag è stata chiamata a intervenire con gli esplosivi per mettere in sicurezza un tetto in cemento armato di una palazzina, resosi pericolante. Un precedente assoluto per una ditta civile. L’operazione estremamente complessa è stata realizzata con l’ausilio di collaboratori d’eccezione: i Vigili del Fuoco. Operazione riuscita nonostante il maltempo che imperversava in quei giorni.

Marzo 2009

Ancora un abbattimento di una torre piezometrica di quasi 30 metri. La menzione dell’evento, tecnicamente ordinario, è dovuta alla estrema vicinanza con la palazzina uffici dell’ILVA a Genova. Inoltre la limitatezza del corridoio di caduta libero ha costretto l’intervento alla più assoluta precisione.

Dicembre 2008

A 24 ore di distanza dalla demolizione precedente, Siag abbatte contemporaneamente 2 fabbricati di grandi dimensioni lesionati dalla vecchia frana di Corniglio (PR). Sforzo organizzativo coronato dal pieno successo.

Dicembre 2008

Abbattuta con pieno successo la ex-cabina gas all’interno dell’ILVA di Genova. La mastodontica struttura aveva la natura portante all’interno di vasche che hanno necessitato anche dell’impiego del personale Siag specializzato per lavori su corda.

Novembre 2008

Abbattuta una torre silos alta circa 25 metri a Vigonza. L’operazione, banale tecnicamente, ha però permesso di testare l’organizzazione della Siag per lavori in prossimità di autostrade, con tutte le problematiche connesse al transito sicuro dei veicoli.

Settembre 2008

Completata con successo anche la demolizione della seconda campata del viadotto ferroviario in acciaio sul Polcevera a Genova. Con l’esperienza maturata nella prima fase, sono stati riprogettati gli schermi insonorizzanti delle cariche, evitando in questa occasione, di generare onde sonore dannose ai vetri del circondario.

Agosto 2008

Abbattuta una vecchia scuola di Parma, completamente circondata da abitazioni. La necessità di ridurre al minimo l’impatto ambientale, genera il crollo del 70% del fabbricato. L’operazione sarà completata in poche ore successive mediante piccole spinte meccaniche.

Agosto 2008

Per la prima volta in Italia viene demolito un ponte ferroviario interamente in acciaio mediante l’uso di esplosivi.

L’operazione è affidata a Siag che, già 4 anni prima, aveva realizzato lo studio di fattibilità. Per portare a termine l’operazione nel rispetto delle Leggi Italiane, anche in questo caso, come per operazioni simili già condotte, Siag può contare sull’appoggio dei Corpi d’Elite delle nostre Forze Armate. L’abbattimento è previsto in due fasi. La fase di agosto ha pieno successo, con la sola rottura di qualche vetro, peraltro inevitabile, data la natura delle cariche esplosive speciali utilizzate.

Luglio 2008

Tripletta di demolizioni in un mese. Siag abbatte anche un corpo fabbrica di notevoli dimensioni a Corsico, nel Milanese. Uno sforzo organizzativo accentuato dal mese “vacanziero”. Anche in questo caso vibrazioni e lanci balistici insignificanti, senza quindi arrecare disagi al circondario.

Luglio 2008

Dopo una sconcertante serie di rinvii causati da indecisioni politiche, Siag abbatte il Velodromo Olimpico di Roma. La struttura in cemento armato era costituita da parti pericolanti unite ad altre rinforzate con orditure in acciaio. Al termine dell’operazione nessun detrito è uscito dall’area di cantiere.

Luglio 2008

Assieme all’Impresa Scala, Siag abbatte un palazzo in un quartiere densamente abitato di Aosta. A rendere l’operazione unica nel suo genere sono due fattori: l’estrema vicinanza dalle case abitate e la natura costruttiva del manufatto. Si tratta infatti di un palazzo costruito a più riprese con sassi e mattoni, successivamente legati da solette e copertura in c.a. L’operazione è avvenuta senza sbavature con ampia soddisfazione delle Autorità locali e di P.S.

Marzo- Maggio 2008

Prosegue la collaborazione di Siag con MIB per la sagomatura dei metalli mediante l’uso di esplosivi. Ormai le procedure operative e di sicurezza consentono una produzione accelerata di pezzi, con incremento esponenziale di valvole prodotte giornalmente.

Marzo 2008

Per demolire una torre piezometrica viene scelta la demolizione meccanica. La decisione si rivela errata. A meno di metà della lavorazione della tazza, ci si rende conto che la vicinanza dalle case sottostanti, non rende possibile al mezzo meccanico di girare intorno al manufatto per demolirlo in modo progressivo. Siag viene interpellata e completa l’operazione con un abbattimento senza danni nonostante il carico sbilanciato alla sommità della torre e la vicinanza da abitazioni.

Dicembre 2007

Inizia uno dei lavori più complessi svolti da Siag. All’interno di una batteria di silos alti circa 50 metri contenenti farine, a Marghera (VE), è necessario intervenire con esplosivi poiché ogni altro modo per disostruire i blocchi di materiale cristallizzato, si sono rivelati inutili. La farina all’interno di un silo, ha sviluppato fenomeni di autocombustione, creando strati di consistenze differenti, alcuni dei quali anche ad alta temperatura. Ogni volata va inventata, sia per le metodologie di perforazione, sia per la tipologia di esplosivo necessaria. Il tutto in ambiente risaputamene Atex (atmosfere esplosive). Inizia un lavoro che si protrarrà, a diverse fasi, per la primavera seguente.

Ottobre-Novembre 2007

Serie innovativa di abbattimenti presso l’ILVA di Genova Cornigliano. Tutte le strutture erano in acciaio. Di particolare rilievo, l’abbattimento simultaneo di una batteria di 5 Torri Cowper e, precedente assoluto, un Altoforno, l’AFO4 alto oltre 70 metri. Per quest’ultimo intervento si sono utilizzate cariche cave speciali abbinate a cariche tradizionali.

Ottobre 2007

Abbattuto un fabbricato fatiscente e in struttura mista all’interno della cartiera alce a Bagni di Lucca. Il Manufatti distava appena due metri dal sostegno di un nastro trasportatore in funzione. Alcune cariche hanno necessitato il caricamento in tecnica alpinistica.

Ottobre 2007

Abbattuto il fabbricato principale della Ex MotoFides, antica fabbrica di idrovolanti, a Marina di Pisa. E’ il primo fabbricato di grandi dimensioni abbattuto con esplosivi in provincia. L’operazione ha attirato migliaia di persone sul posto.

Agosto 2007

Senza interrompere l’attività produttiva dell’industria chimica Exide di Romano di Lombardia (BG), viene abbattuta una torre piezometrica di oltre 50 metri altezza, con a disposizione un unico corridoio di caduta, largo un paio di metri più della larghezza della cisterna.

Agosto 2007

Prosegue la collaborazione con l’azienda padovana specializzata nella lavorazione dei metalli. Vengono realizzati, nel poligono della Siag, componenti d’acciaio costituenti valvole per l’industria petrolifera. La sagomatura dei metalli avviene sempre con esplosivi.

Agosto 2007

Siag assiste l’Istituto Ricerche Esplosivistiche di Parma a sua volta incaricato dalla Commissione Europea per stilare linee guida contro gli effetti da esplosione terroristica contro obiettivi sensibili per il progetto “Analysis of building vulnerability in relation to terrorist attacks with explosives and related countermeasures”.

Luglio 2007

Ulteriore disgaggio di masse rocciose lungo una strada comunale sovrastante un vecchio ponte. Nell’ambito della messa in opera del nuovo tracciato, l’operazione di messa in sicurezza del versante si è svolta completamente su corda.

Luglio 2007

Siag assiste l’Istituto Ricerche Esplosivistiche di Parma a sua volta incaricato dai R.I.S. dei Carabinieri per la ricostruzione di un’autobomba nell’ambito di un’indagine forense.

Giugno 2007

L'abbattimento del corpo fabbrica principale dell'Ex Zuccherificio Eridania di Molinella (BO), rappresenta un'operazione resa tecnicamente complessa dalla natura stessa del manufatto. Il Committente, infatti, ha scelto per motivi di sicurezza di effettuare la demolizione senza asportare preventivamente i macchinari e le carpenterie metalliche. La struttura pertanto era particolarmente rinforzata. La demolizione operata da Siag ha permesso di effettuare uno "smarino" in tutta tranquillità.

Maggio 2007

Un altro piezometro, come quello di Russi (RA), non rappresenterebbe una referenza selezionata, se non fosse per due particolari: la nostra concorrenza che dichiara la "non fattibilità dell'intervento" per eccessiva vicinanza da una villetta e il fatto che il serbatoio pensile sia praticamente a sbalzo sulla villetta stessa. Esecuzione invece realizzata da Siag, senza alcuna conseguenza negativa.

Autunno-Inverno 2006

Allargate una serie di piste da sci, lavorando sui bacini rocciosi in tre diverse zone del Friuli. Si è lavorato per ri-profilare e abbassare i versanti.

Agosto 2006

Abbattuto un ex viadotto sul Grande Raccordo Anulare di Roma. La struttura era più alta e in parallelismo con il viadotto nuovo in esercizio e sovrastava una galleria tecnica. Le due strutture non hanno subito danni.

Luglio 2006

Una parete rocciosa molto instabile sovrasta un antico villaggio con strutture vincolate dalle Belle Arti a Ferentillo, in Umbria. Una serie di interventi esplosivistici con particolari tecniche di taglio ha permesso la messa in sicurezza del versante, tutelando le abitazioni sottostanti.

Aprile-Maggio 2006

Altre grandi opere di disgaggio nel Parmense e nel Reggiano, quest’ultimo relativamente alla messa in sicurezza di una parete sovrastante la condotta di una centrale idroelettrica.

Febbraio 2006

In condizioni climatiche proibitive, disgaggiate con esplosivo decine di migliaia di metri cubi di roccia in scivolamento in una frana storica incombente sulla Strada Provinciale Calestano-Berceto nell’Appennino Parmense per conto della Provincia.

Gennaio 2006

Abbattuto a Longiano (FC) un porzione di fabbricato al centro e a contatto con due altre porzioni da salvaguardare. Alle spalle della porzione abbattuta un fabbricato da lasciare incolume ad un metro e mezzo di distanza.

Dicembre 2005

Siag diviene “tutor” della nuova squadra dei Vigili del Fuoco istituita in Piemonte. La speciale task force si renderà autonoma per interventi con esplosivi nelle situazioni di calamità pubbliche o in interventi di emergenza particolari. Per il debutto di questo straordinario connubio vengono chirurgicamente abbattuti due archi in muratura all’interno di una chiesa a CastelBoglione (AT), dove il crollo spontaneo del tetto aveva creato problemi strutturali al resto  del fabbricato distante meno di due metri da una palazzina abitata.

Novembre 2005

Dato il successo avuto col Progetto Europeo “Life” assieme al Corpo Forestale di Stato di Verona, si replica, con il Comando Provinciale di Parma, l’abbattimento in quota di piante d’alto fusto per il ripristino di una particolare fauna.

Ottobre 2005

Inizia la collaborazione con un’azienda specializzata nella lavorazione dei metalli. Con adeguate cariche esplosive, vengono realizzati, nel poligono della Siag, componenti d’acciaio costituenti valvole per l’industria petrolifera. La sagomatura dei metalli con esplosivi avviene su spessori rilevanti. Il tutto con rapidità e rispetto ambientale assoluti.

Agosto 2005

I disagi creati da un concorrente in una precedente demolizione hanno reso difficile utilizzare esplosivi nelle demolizioni in Sardegna. Il lavoro da svolgere era inoltre complicato dalla vicinanza con strutture delicate da salvaguardare. Il corpo fabbrica abbattuto da Siag era a distanza “0” da un manufatto vincolato dalle Belle Arti. Dopo questa operazione le Autorità locali hanno favorevolmente cambiato atteggiamento verso l’uso degli esplosivi negli abbattimenti controllati.

Luglio 2005

A conclusione di un trittico esaltante di precedenti, ancora le Reti Ferroviarie Italiane commissionano a Siag, la demolizione della Cabina di Comando in mezzo ai binari della Stazione di Firenze R. L’operazione avviene di notte, a due metri dai binari, senza disturbi alla normale circolazione.

Maggio 2005

Altro precedente assoluto: una demolizione della Siag all’interno di una base militare NATO. Ad Aviano (UD), vengono superate tutte le selezioni e tutte le rigorose verifiche di affidabilità da parte degli organismi statunitensi per poter abbattere con esplosivi una vecchia torre piezometrica. L’operazione, avvenuta senza sbavature, ha conseguito la piena soddisfazione di tutte le Autorità locali ed Internazionali.

Maggio 2005

Un precedente assoluto è stato realizzato da Siag a Foggia, in occasione della demolizione di un padiglione all’interno della area della Clinica Psichiatrica. A complicare tecnicamente l’evento è stata la natura portante del grande edificio. Infatti lo stesso si reggeva su muri di grande spessore interamente realizzati in blocchi di tufo, che è un materiale dalle elevate capacità assorbenti gli impulsi esplosivi. L’operazione, perfettamente riuscita, è avvenuta con modesti interventi di evacuazione degli altri padiglioni.

Marzo 2005

La RFI (Reti Ferroviarie Italiane) ha commissionato a Siag l’inertizzazione di 20.000 petardi da segnalazione. Per realizzare il particolare smaltimento è stata progettata e realizzata una apposita caldaia che ha consentito di realizzare il lavoro in tutta sicurezza ed in pochi giorni.

Dicembre 2004

Demolita una vecchia ciminiera in mattoni in provincia di Parma sperimentando nuove tecniche di protezioni dai lanci balistici, nessun detrito è stato lanciato a distanza dalla detonazione delle cariche.

Ottobre 2004

Prima demolizione con esplosivo nella provincia di Pisa: presso la ex Fiammiferi Lavaggi, piezometro di 30 metri nell’area urbana della città.

Settembre 2004

Palazzo ex Centro Direzionale Valdocco di circa 120 metri di lunghezza per 70.000 metri cubi in corso Mortara a Torino. Ancora una difficile realizzazione per la contiguità con la sopraelevata e per la grande eterogeneità delle strutture portanti.

Agosto 2004

Ormai i piezometri non vengono più menzionati nelle referenze. Ma non quello di Lesegno (CN), alto 57 metri (con diametro serbatoio di 22 metri) dentro lo stabilimento Riva Acciai. L’estrema vicinanza alla linea ferroviaria TO-SV e ai capannoni funzionanti dell’acciaieria hanno reso necessaria una accurata progettazione e cernierizzazione a 18 metri di altezza per ridurre lo sviluppo a terra del manufatto.

Giugno 2004

L’ex Mangimificio di Cittadella (PD), alto 36 metri per un volume di 10.000 metri cubi, distava circa 3 metri dalla casa del Sindaco ed era un corpo rigido in cemento armato. Solo un perfetto ribaltamento dalla parte opposta ha permesso l’integrità della “delicata” abitazione.

Maggio 2004

L’ex palazzo refettorio della Scuola Centrale Antincendio dei Vigili del Fuoco di Roma viene abbattuta dalla SIAG. L’evento risulta di straordinaria importanza per due motivi: prima implosione a Roma e soprattutto il fabbricato era aderente ad un secondo da salvaguardare.

Maggio 2004

Un ulteriore disgaggio di grandi masse instabili viene realizzato in condizioni alpinistiche estreme dagli uomini della SIAG sulle Dolomiti bellunesi.

Marzo 2004

Due ciminiere abbattute a Spigno Monferrato. L’obbligo di censire l’operazione deriva dal fatto che una delle due strutture era inglobata dentro un capannone e il corridoio di caduta fra due pilastri portanti  consentiva un errore di direzione di circa 50 centimetri per parte. Al termine dell’abbattimento i pilastri erano integri.

Marzo 2004

Una ciminiera di 70 metri è abbattuta a Torino nell’area industriale Ex Vitali. Oltre al perfetto intervento i reparti speciali dei carabinieri hanno realizzato una maxi esercitazione per testare le capacità operative dei RIS e dei GIS.

Febbraio 2004

Spettacolare disgaggio di 600 m3 di roccia instabile a Sonico in Val Camonica. Anche in questo caso le masse avrebbero potuto rotolare su un gruppo di case poste a distanza ravvicinata dalla verticale dell’ammasso. Anche in questo caso l’intervento della SIAG ha permesso la salvaguardia totale dei manufatti.

Gennaio 2004

Migliaia di metri cubi di cemento armato costituenti le vecchie fondazioni degli impianti siderurgici di Bagnoli hanno visto cadere la scelta di esecuzione a mezzo esplosivi in abbinamento ai sistemi tradizionali. SIAG ha realizzato l’operazione senza arrecare danni al circondario nonostante l’utilizzo di ingenti quantità di esplosivo.

Ottobre 2003

Una sensazionale operazione di abbattimento simultaneo di 4 torri di acciaio alte oltre 70 metri presso l’ILVA di Bagnoli è stata realizzata dalla SIAG utilizzando cariche lineari di taglio confezionate appositamente per l’intervento.

Agosto 2003

Un capannone industriale della Ex SIT è stato abbattuto in aderenza ai binari del treno della linea MI-GE nei pressi di Mortara (PV). I binari non hanno subito il minimo danno.

Luglio 2003

Con le Torri 1,2 e 3   abbattute in contemporanea al Villaggio Coppola, la Siag ha contribuito al definitivo cambio di panorama della zona. L’immagine dei tre grattacieli che cadono entra di diritto nella storia degli abbattimenti italiani contro gli “ecomostri”.

Estate 2003

Straordinaria operazione di pulizia nella Centrale Termoelettrica di Monfalcone. Il forno completamente intasato di materiale pseudovetroso con il nucleo ancora a oltre 600 gradi centigradi è stato svuotato con microcariche esplosive di tipo tradizionale ed anche direzionali. La realizzazione di queste ultime ha permesso di operare in sicurezza fino all’apertura di un fronte a “cielo libero” evitando quindi rischi per gli operatori.

Maggio 2003

Disgaggio a Trento lungo la Statale 47 della Valsugana. La massa rocciosa era sulla verticale di una cabina elettrica. L’intervento calibrato ha permesso il distacco della roccia salvaguardando l’integrità del manufatto sottostante.

Aprile 2003

Un grande successo “storico” del team SIAG, sia per le evidenti difficoltà organizzative, sia per l’attuazione dell’operazione stessa: tre palazzi nell’arco di 24 ore situati in due diverse località. Si trattava della “VELA H “ a Napoli, bestia nera delle demolizioni  e di altri due grattacieli del Villaggio Pinetamare nel Casertano. 

Marzo 2003

Una torre piezometrica di 25 metri è stata abbattuta in pieno centro a Barbiano (RA). La Siag ha dovuto operare una cernierizzazione in quota per ridurre al minimo lo spazio di caduta

Febbraio 2003

Altri due grattacieli nel Villaggio Coppola Pinetamare sono stati abbattuti dalla Siag. Per motivi coreografici i due abbattimenti sono avvenuti separatamente.

Gennaio 2003

Una ciminiera di 50 metri viene abbattuta dalla Siag a Grugliasco (TO). La torre si trovava a tre metri da un fabbricato da salvaguardare.  Quest’ultimo e la vicinanza dalla linea ferroviaria ha richiesto opere di protezioni speciali. Al termine dell’operazione non si è registrata alcuna proiezione di detriti.

Autunno 2002

Due imponenti bonifiche montane hanno richiesto l’impiego di massicce cariche esplosive. A Vezzano sul Crostolo (RE) operando in rocce gessose e alle Gole di Scascoli (BO) nelle areniti. Siag ha condotto entrambi i lavori operando in parete.

Settembre 2002

Una ciminiera di mattoni alta 46 metri rappresenta una operazione di routine per la Siag. In quella di Rottofreno (PC), a complicare l’opera era il fatto che la stessa era inglobata all’interno di un capannone da salvaguardare  della Saclà. L’intervento realizzato da Siag è naturalmente riuscito. 

Giugno 2002

Particolarmente ostica la demolizione della torre Elettrofiltri all’ILVA di Cornigliano (GE). La struttura non aveva elementi portanti ben definiti e, nonostante l’altezza rilevante, il baricentro risultava estremamente basso. L’operazione di ribaltamento degli enormi filtri in acciaio è stata comunque realizzata dalla Siag, eliminando una situazione che i mezzi meccanici avevano inutilmente tentato di risolvere.

Maggio 2002

Si concludono i lavori di demolizione dei Silos Granari di Ponte Parodi a Genova iniziati a Gennaio. Una operazione monumentale che ha richiesto 10 fasi distinte di brillamenti. Progetto realizzato da Siag unendo sinergie tecnologiche ai più alti livelli. Le condizioni geomeccaniche del molo su cui il manufatto insisteva, l’altezza delle strutture, la vicinanza di manufatti da salvaguardare e l’ambiente logisticamente complesso hanno reso questo lavoro una pietra miliare delle demolizioni.

Febbraio 2002

All’Isola di Ponza c’è una galleria di epoca romana, al cui interno è stato necessario scavare una trincea lunga 200 metri e larga solo 2. Il materiale era un vetro vulcanico sordo ai mezzi meccanici. In due volate è stato realizzato lo scavo senza danni alla galleria o alle abitazioni adiacenti. La Siag ha, nell’occasione, sperimentato l’abbinamento esplosivo-trencher, mai utilizzato in Italia.

Dicembre 2001

Siag abbatte la ciminiera di cemento armato alta 125 metri presso il deposito AGIP di Volpiano (TO), smitizzando l’impossibilità di utilizzare esplosivi nelle raffinerie e nei depositi attivi di carburanti.

Novembre 2001

Abbattuta a Selvanizza(PR) una ciminiera in cemento alta 42 metri e distante un solo metro da un fabbricato da salvaguardare. Il corridoio di caduta obbligava la Siag ad una tolleranza massima di due metri per parte.

Agosto 2001

Una ciminiera di 145 metri di altezza con una base di 16 metri è stata abbattuta dalla Siag nella centrale ENEL di Pietrafitta (PG). Un primato volumetrico e notevoli difficoltà ambientali data la presenza di strutture da salvaguardare tutto intorno.

Luglio 2001

Uno dei più imponenti disgaggi con esplosivo mai realizzato in Italia, si è svolto ad Aymavilles lungo la strada fra Aosta e Cogne, conseguente all’ultima alluvione della Valle d’Aosta. La Siag ha curato la supervisione dell’evento, perfettamente riuscito.

Luglio 2001

Il castello di manovra in cemento armato dei Vigili del Fuoco di Aosta doveva essere demolito. Una villetta lesionata dall’ultima alluvione era posta ad un metro e mezzo di distanza. Gli uffici del Comando distavano 5 metri e l’unico corridoio di caduta possibile si sviluppava parallelamente ad un metro dal Comando stesso. Con precisione chirurgica l’operazione condotta dalla Siag ha avuto totale successo.

Giugno 2001

Disgaggiata dalla Siag, lavorando in parete, una massa di roccia instabile che minacciava una condotta dell’ENEL ai piedi dell’Adamello.

Maggio 2001

Storica demolizione per la Siag. A Castel Volturno, al Villaggio Coppola Pinetamare, viene fatto implodere il primo degli otto grattacieli, oggetto di decennali controversie.

Marzo 2001

I viadotti Taggine e Sirino in prossimità di Lagonegro sono tristemente noti per essere fra le opere incompiute più eclatanti. Su pressione della Magistratura locale, si giunge infine alla loro demolizione. La Siag è incaricata dell’abbattimento in simultanea dei due manufatti. Operazione realizzata senza inconvenienti. 

Marzo 2001

Mastodontica demolizione dell’Ex SMIA di Jesi. Una serie di silos in cemento armato costituiscono un primato regionale degli abbattimenti con esplosivi. Progetto e realizzazione della Siag.

Febbraio 2001

Ulteriore demolizione all’Ansaldo di Genova. Ancora due fabbricati in contemporanea. Degno di nota, il fatto che una delle due palazzine era in muratura e si trovava a 20 centimetri dal viadotto ferroviario ed altrettanti da un palo dell’alta tensione per l’alimentazione dei treni. La Siag ha realizzato con successo il difficile intervento.

Dicembre 2000

Il Corpo Forestale di Stato, nell’ambito del Progetto Europeo “LIFE PROJECT”, ha incaricato la Siag di realizzare l’abbattimento controllato di diverse decine di querce mediante tagli in quota, per un programma di ripopolamento floro-faunistico mediante tecnologie innovative.

Ottobre 2000

Riaperto con le mine il Passo dell’Aprica, interrotto a seguito di una frana di rocce. Le difficoltà di usare esplosivi con la roccia micascistosa sono ben note, ma l’operazione realizzata dalla Siag in collaborazione con rocciatori locali, avviene con regolarità.

Estate 2000

Circa 300 metri cubi di fondo di altoforno sono stati eliminati dall’impianto ILVA di Taranto, utilizzando microcariche esplosive che non hanno causato effetti indesiderati al forno stesso ed agli impianti limitrofi. Siag ha utilizzato tecniche di brillamento in alte temperature.

Luglio 2000

Abbattute in contemporanea dalla Siag, due strutture alla Ex Michelin di Torino. Una mastodontica palazzina di 50 metri e una ciminiera di 40 metri. Anche una terza struttura, dei silos in cemento armato di circa 20 m di altezza, verrà poi abbattuta a pochi mesi di distanza.

Luglio 2000

A pochi metri dai binari della stazione ferroviaria di Modena, la Siag abbatte una torre piezometrica alta 30 metri. Traffico ferroviario in esercizio.

Marzo 2000

Nel comune di Salò un rione è minacciato da una massa rocciosa a sbalzo. Un intervento chirurgico realizzato dalla Siag abbatterà il blocco senza cagionare danni alle case sottostanti.

Febbraio 2000

La Siag compie un lavoro leggendario. A due anni di distanza dal clamoroso fallimento di una ditta concorrente che aveva fallito nella demolizione della Vela “F” di Napoli, la Siag riesce come sempre al primo tentativo l’abbattimento della Vela “G”, identica alla “F”. In un ambiente tesissimo, dati i precedenti, l’operazione avviene senza sbavature.

Dicembre 1999

Sempre all’Ansaldo la Siag abbatte in contemporanea due palazzine, per ridurre al minimo i disagi di chi si occupa di sicurezza  e viabilità. Uno dei due palazzi è a circa 2 metri dal viadotto ferroviario, ma il corretto dimensionamento e posizionamento delle cariche ne permette la demolizione senza problemi per il traffico veicolare o ferroviario.

Novembre 1999

La Questura di Genova incarica la Siag per smaltire 5 quintali di fuochi d’artificio sequestrati. In due giorni viene effettuata l’operazione che, se operata da forze istituzionali , avrebbe richiesto mesi di lavoro.

Ottobre 1999

Alla mitica Ansaldo Fiumara di Genova, viene abbattuto un capannone industriale. A rendere degno di nota l’evento sono le dimensioni del fabbricato: 210 metri di lunghezza. Un record reso complicato dalle esigenze del Committente, che deve salvaguardare diverse strutture dell’area. Alla fine la progettazione della Siag e la corretta esecuzione, permettono all’edificio di comportarsi in tre modi diversi. Una porzione si piega su un lato; un’altra porzione sul lato opposto; una terza porzione su sé stessa.


Ottobre 1999

Una torre cracking alta 120 metri con appoggi in cemento armato e putrelle in acciaio, viene fatta cadere dalla Siag esattamente sopra un vecchio serbatoio che, data la mole impressionante, gli farà da cuscino. Viene utilizzata una tecnica mista, con l’uso di cariche tradizionali per gli appoggi in cemento armato, e cariche cave direzionali per le orditure in acciaio.

Agosto 1999

L’ex Liceo “Da Vinci” di Torino è in pieno centro storico. Un fabbricato imponente per le dimensioni viene accartocciato in tre secondi e mezzo durante un violento temporale grazie ai tecnici della Siag.

Maggio 1999

Precedente importante per la Siag.  Nonostante i prevedibili aspetti psicologici avversi, viene abbattuta all’interno dell’Ospedale Maggiore di Parma, la vecchia cabina elettrica di circa 14 metri di altezza e posta a due soli metri dal nuovo impianto da tutelare in modo tassativo. Chirurgia esplosiva all’ospedale....

Aprile 1999

Un lavoro da manuale per l’abbattimento di una palazzina di 8 piani a Poggio Reale di Napoli per conto della Ferrovia Circumvesuviana. Facendo dimenticare il triste precedente con cui la concorrenza della Siag aveva fallito la demolizione delle Vele di Secondigliano. In un atmosfera tesissima l’operazione si è svolta senza il minimo problema.

Febbraio 1999

“Rischiando” l’errore, con la diretta tv su RAI 2, è stato abbattuto un gigantesco piezometro all’interno dell’area Ex BREDA di Sesto S. Giovanni. La struttura era a qualche metro dalla recinzione ed era incombente su una strada tra le più trafficate della zona. Successo tecnico e televisivo.

Ottobre 1998

La bonifica di frane rientra da tempo nei lavori standard della Siag. In questo caso, sull’Appennino Parmense, è di interesse rilevare che con 4 microcariche di esplosivo a basso potenziale, sono stati disgaggiati circa 200 metri cubi di roccia pericolante. L’ottima prestazione è stata preceduta da una attenta analisi geologica e strutturale dell’ammasso roccioso.

Agosto 1998

La più ardita demolizione di una ciminiera nella storia. Il corridoio di caduta per la torre di 25 metri dell’AEM di Torino tollerava errori di 40 centimetri in larghezza e di 2 metri in lunghezza. Intervento senza la minima sbavatura.

Aprile 1998

La Siag inizia alla Fiat Campo Prove di Balocco  l’omologazione al mercato australiano delle nuove Alfa Romeo. Il sistema innovativo prevede una microesplosione sui pneumatici ad una data velocità con diverse combinazioni. Saranno alla fine realizzate oltre  200 prove.

Primavera 1998

La SNAM e le imprese incaricate di allargare le gallerie che ospitano il metanodotto dalla Norvegia, scoprono che, quasi un quarto di secolo prima, erano state affogate nella gunite notevoli quantità di cariche esplosive inesplose. Dopo aver interpellato tutte le organizzazioni istituzionali e private , solo la Siag ha potuto realizzare un protocollo operativo gradito alle Autorità di P.S. e quindi effettuare la sistematica bonifica dei tunnel, permettendo lo svolgimento dei lavori senza incidenti.

Luglio 1997

Abbattuta dalla Siag in pieno centro a Torino una palazzina della Telecom di oltre 20.000 metri cubi di volume, creando un precedente assoluto nel capoluogo. A 10 metri c’erano alcune palazzine abitate e su un lato a  completo contatto c’era un fabbricato da salvaguardare. Il tutto si è svolto nel migliore dei modi.


Gennaio 1997

Sotto una coltre di neve di un metro di spessore si è messo  in movimento un piccolo moto franoso, portando in superficie alcuni massi incombenti su una strada provinciale . Operando in condizioni “artiche” i rocciatori della Siag, alcune precise microcariche hanno permesso l’immediata riapertura della strada.

Dicembre 1996

Una operazione di brillamento subacqueo ha messo a dura prova le capacità organizzative ed umane per il personale impiegato. Sotto una pioggia battente per 48 ore ininterrotte, sono state frantumate due pile di sostegno di un ponte smantellato nel Po. Il lavoro, completamente subacqueo, ha richiesto ai sommozzatori della Siag, per la felice conclusione, di operare con visibilità e correnti insopportabili.

Settembre 1996

Davanti ad una folla di migliaia di persone, la Siag ha demolito la mitica Torre Hammon di Bolzaneto alta 65 metri con un diametro di base di 35 metri. Un genere di struttura che ha rappresentato in passato difficoltà di abbattimento in altri paesi europei. A rendere più difficile l’intervento è stata la necessità del Committente di salvaguardare la vasca sottostante ed un secolare pino marittimo posto ad una decina di metri. Tutto si è svolto alla perfezione.

Giugno 1996

Abbattute in un solo giorno tre torri nella Raffineria di Muggia (TS), due alte oltre 50 metri ed una, la “Fiaccola”, con sostegni in acciaio alta 80 metri.

Aprile 1996

Demolire una ciminiera rientra nei lavori definibili di ordinaria amministrazione per la Siag. In questo caso però va segnalata la delicatezza di un abbattimento in uno stretto corridoio di caduta , con una tolleranza d’errore di un solo metro. Il camino alto oltre trenta metri si adagiato con precisione senza danneggiare un fabbricato a contatto con la base della ciminiera stessa.

Dicembre 1995

Un impetuoso torrente appenninico creava erosione ad una scarpata a sostegno di una strada provinciale. La Siag, utilizzando esplosivi in modo calibrato, ha deviato il corso naturale sull’argine opposto senza arrecare alcun danno all’ambiente circostante.

Novembre 1995

Per la prima volta in un capitolato di appalto pubblico appaiono termini come “splitting” e “microcariche ritardate”. E’ iniziata così una delle più importanti operazioni con esplosivi di bonifica montana con tecniche “chirurgiche”, per agire con oltre 1300 microcariche in una moltitudine di masse rocciose pericolanti. La Siag ha così ripulito un intero versante  nel più assoluto rispetto dell’ambiente.

Ottobre 1995

Viene preso in considerazione un progetto della Siag per liberare la saracinesca di una diga in esercizio, da enormi massi giunti a ridosso della stessa a seguito di un’alluvione. Il battente di acqua era di oltre 40 metri. L’ENEL di Belluno ha così aperto nuove prospettive nell’impiego subacqueo degli esplosivi.

Luglio 1995

Ancora una volta masse rocciose rese instabili da volate effettuate negli anni ‘60, minacciano la sicurezza lungo un’importante arteria provinciale del Parmense. La Siag in soli due giorni ed utilizzando solamente polvere nera ha dato la possibilità di riaprire la strada al traffico evitando malcontenti alla popolazione della zona.

Giugno 1995

Organizzata  una eccezionale sperimentazione contro un incendio nella parte centro-meridionale della Sardegna. L’operazione prevedeva le ripresa diretta della RAI. Un fronte di fuoco di 50 metri all’interno della macchia mediterranea più tipica è stato domato senza difficoltà dai nuovi sistemi esplosivi di antincendio brevettati dalla Siag in collaborazione con la Società Esplosivi Industriali di Ghedi.


Marzo 1995

Visto la precisione con cui la Siag ha abbattuto una torre di raffinazione in acciaio presso la ERG di Genova, la locale USL ha imposto alla ditta appaltatrice per la demolizione dell’intera area di utilizzare esplosivi per tutte le strutture elevate. Nel successivo abbattimento di due torri gemelle in ferro sono state utilizzate tecniche speciali per tagliare gli appoggi costituiti da putrelle di ferro di grandi dimensioni, anche in questo caso si è rispettata la massima precisione.

Dicembre 1994

Abbattuto l’Ex Savoia Excelsior di Rimini. La struttura, molto complessa architettonicamente, aveva ai fianchi, a soli 10 e 12 metri, altri due alberghi, uno dei quali completamente vetrato. L’operazione si svolge alla presenza di una folla da stadio schierata sulla spiaggia. Un precedente assoluto nella zona che ha creato notevoli difficoltà burocratiche è stato comunque portato felicemente a termine.

Settembre 1994

L’alluvione del fiume Enza ha travolto un campo di nomadi a Montechiarugolo.  Le ricerche dei Vigili del Fuoco erano ostacolate dalla presenza di grossi tronchi che sbarravano la navigazione del fiume  per la ricerca dei corpi dispersi. Solo un uso calibrato di esplosivi da parte di uomini della Siag ha permesso la rimozione rapida di quattro sbarramenti formati da alberi e rami semi sommersi. 

Luglio 1994

Evacuate 100 famiglie a Borca di Cadore, nel Bellunese, a seguito dell’alluvione che ha sommerso diverse case con fango e ghiaia e reso pericolante un blocco di oltre 1000 tonnellate di calcare dolomitico rimasto in bilico sopra un dislivello di 600 metri. E’ la Siag in collaborazione ad una impresa locale che disintegrando il masso senza lanci di pietre incontrollate, permette il cessato allarme.

Primavera 1994

Dal prototipo usato per la sicurezza nel cantiere di Genova del maggio 1992, chiudendo così tre anni di ricerche, viene definitivamente presentato sul mercato dell’industria mineraria Jupiter, ossia il più sofisticato sistema di rilevamento per tutte le correnti parassite che possono rendere pericoloso l’uso di inneschi elettrici. La Siag con la Logos s.r.l. di Parma è contitolare del Progetto.

Dicembre 1993

Dopo aver creato il precedente di utilizzare esplosivi all’interno di una Centrale Elettrica del Modenese, questa volta la Siag abbatte una ciminiera di cemento armato alta 32 metri all’interno della Italiana Coke del Savonese. L’attività industriale non viene disturbata dall’evento pur essendo il camino a soli 7 metri da due fabbricati in esercizio e dovendo cadere la struttura stessa a pochi metri da condotte per il trasporto di gas infiammabili.

Autunno 1993

L’eccezionale maltempo crea una serie di smottamenti rocciosi nell’Appennino Parmense. L’Ufficio Tecnico dell’Amministrazione Provinciale di Parma incarica la Siag di operare disgaggi manuali e con esplosivi di ingenti masse rocciose che costringono alcune importanti strade a rimanere chiuse al traffico. Nonostante le avverse condizioni atmosferiche i lavori quasi completamente realizzati da rocciatori della SIAG permettono in pochi giorni la riapertura delle strade.

Dicembre 1992

Una primaria impresa di costruzioni parmigiana ha in appalto dall’ENEL l’allargamento di un cunicolo di sicurezza per una diga dell’Alto Piacentino. I mezzi meccanici che possono lavorare in spazi ristrettissimi non riescono a scalfire la roccia in alcuni tratti resistentissima. La Siag, a tempo di record, operando anche con il cunicolo parzialmente allagato, riesce ad allargare con precise microcariche i tratti richiesti.

Settembre 1992

La Siag presenta un piano di intervento per combattere gli incendi boschivi con particolari artifizi esplosivi. L’incarico era stato commissionato dalla Regione Emilia Romagna - Dipartimento Protezione Civile. Il sistema non inquina e permette di circoscrivere velocemente gli incendi.

Giugno 1992

Blocco di granito pericolante nella cava più grande di Baveno. Operazione realizzata completamente in parete. Sia la perforazione che il caricamento degli esplosivi hanno richiesto quindi l’utilizzo di personale esperto in alpinismo. Il brillamento delle cariche ha permesso il distacco dell’ammasso roccioso lungo un piano prescelto, senza disturbo ai blocchi limitrofi.

Maggio 1992

È stato definito il lavoro “simbolo” delle Colombiane. La demolizione dell’Ex Caserma dei Vigili del Fuoco di Genova, già Ex Albergo Popolare. Quasi centomila metri cubi di volume per un edificio in cemento armato e muratura, distante un metro dalla Sopraelevata e dieci metri da un condominio in muratura. Con 840 microcariche di esplosivo gelatinato, 550 detonatori microritardati, 1000 metri di miccia alla pentrite e 3000 metri di connessioni elettriche, l’edificio si è adagiato su se stesso senza danni alle strutture limitrofe. Una operazione che ha permesso il risparmio di almeno due mesi di lavoro.

Marzo 1992

Una piena del fiume Taro ha indotto la SNAM a preoccuparsi dell’integrità di un tubo subacqueo adibito al passaggio del metano. In particolare si doveva stabilire che tipo di materiale (natura e granulometria) ricopriva il metanodotto. La Siag ha così operato un rilievo subacqueo, sia geologico che topografico.

Settembre 1991

La Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici dell’Emilia, sulla scia dell’analisi vibrometrica al Campanile del S. Sepolcro di Parma, ha commissionato alla Siag anche l’analisi endoscopica. Per realizzare l’operazione è stato utilizzato per la prima volta, un metodo basato sulla propagazione delle vibrazioni. Attraverso il colpo di una mazzetta si è registrata, mediante una serie di stendimenti di sensori, la velocità di propagazione delle onde vibratori. Incrociando gli stendimenti ed elaborando i dati mediante un software creato appositamente, sono state individuate le discontinuità dell’antico muro.

Novembre 1990

La SNAM ha interrato un metanodotto che precedentemente attraversava il fiume Taro con una passerella in cemento armato e ferro. Le 12 pile d’appoggio avevano spessori anche di un metro e cinquanta di c.a. La metà di esse si trovavano in mezzo al letto del fiume, circondate d’acqua. Attraverso l’utilizzo di microcariche esplosive sono state sbriciolate in due giorni lavorativi.

Luglio 1990

Ministero dei Trasporti, Ferrovia Genova-Casella. Ai disegni progettuali di un viadotto ferroviario non corrispondeva l’effettivo stato di fatto. Per individuare le reali capacità portanti senza intaccare né esteticamente, né tantomeno strutturalmente le antiche pile del ponte, siamo scesi sotto il viadotto per operare una serie di microcarotaggi di meno di 10 millimetri di diametro. Le pendenze del terreno su cui poggiano i piloni, la distanza da fonti d’acqua e corrente elettrica, la necessità di non disturbare il traffico ferroviario sul soprastante viadotto, avrebbero messo a dura prova l’organizzazione logistica di aziende di sondaggi tradizionali. La Siag ha fornito in una settimana i campioni raccolti e la relazione conclusiva.

Marzo 1990

L’Azienda dei Trasporti Pubblici di Parma ha avuto una serie di lamentele per le vibrazioni indotte dal passaggio degli autobus lungo la via principale del centro storico. In particolare era in dubbio l’incolumità del Campanile della Chiesa del S. Sepolcro, uno dei monumenti più importanti del Parmense. La Siag ha impostato una sistematica acquisizione dei dati, studiando la correlazione fra velocità di transito, peso del mezzo (numero di persone a bordo), nonché la distanza precisa di passaggio. Lo studio ha chiarito le possibilità effettive di creare dissesti agli edifici in questione ed ha stabilito persino la velocità consigliabile per far transitare senza pericolo i mezzi pubblici in dotazione al Comune.

Luglio 1989

Le Terme del Berzieri di Salsomaggiore sono uno dei rari esempi in Italia di monumenti storici in cemento armato (art decò). Dopo un cedimento strutturale della pensilina, si è presentata la necessità di capire in che posizione e in che condizioni si trovava l’armatura in ferro delle travi. senza scortecciare direttamente lo strato superficiale di cemento. Siag ha utilizzato uno strumento inglese che attraverso l’invio di una modesta tensione, “legge” il grado di corrosione del ferro. Il risultato ottenuto ha permesso di individuare la porzione di trave più indebolita e conseguentemente di dimensionare la ristrutturazione.